21.10.2015

Everblock e il designer che c’è in noi

Fin da bambini abbiamo imparato a immaginare mondi con le costruzioni. Everblock ci sfida a farlo anche da aduti, con i suoi blocchi componibili che ricordano in tutto e per tutto i Lego

  • Everblock e il designer che c’è in noi

La scommessa di Everblock è che ci sia un designer in ciascuno di noi. L'idea è che non ci si accontenti di creare il proprio habitat scegliendo semplicemente dove posizionare oggetti creati da altri, ma si abbia voglia di costruire da zero l'arredo della propria casa o di cambiare faccia alle stanze aggiungendo o togliendo una parete, costruendo o trasformando gli elementi già presenti, perché no.
 
Il progetto parte da New York alla conquista di un mondo di adulti rimasti un po' bambini o semplicemente portatori sani di un pizzico di nostalgia per i giochi dell'infanzia. I protagonisti della scommessa sono blocchi rettangolari in plastica, leggera e resistente, componibili e compatibili fra loro, realizzati in 12 colori e in diverse dimensioni da scegliere e abbinare per fare qualsiasi cosa: dalla base di una scrivania a una parete, da un tavolo a una poltrona.
 
La chiave sta nel desiderio di sperimentazione, nella possibilità di cambiare idea, nel lusso di concedersi tentativi ed errori da fare in leggerezza: in sintesi, nell'eterno desiderio di giocare. Del resto, la tendenza è chiara: in un mondo adulto iperflessibile, tanto vale gustare anche il lato positivo cambiando pelle in continuazione, anche alla propria casa.
 
I blocchi in plastica di Everblock ricordano i Lego e questa somiglianza è un irresistibile detonatore: qualsiasi combinazione può essere sempre modificata, se si vuole cambiare faccia a una stanza o se semplicemente si vuole provare una combinazione nuova, per giocare come bambini ma con i gusti definiti di un adulto.

Author : The Slowear Journal

SlowearTags.

Design  | DYI  | Lego  |

articoli correlati | Arts & Culture |